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Sesso e matrimonio sono inversamente proporzionali!

Se parlassimo di auto direi che la velocità è inversamente proporzionale al tempo impiegato per percorrere uno spazio, ma qui stiamo parlando di sesso e matrimonio, che nesso c’è? Semplice: più aumenta il tempo condiviso sotto lo stesso tetto e più diminuiscono i rapporti sessuali. È un dato di fatto! Ovviamente non si parla di una maledizione che colpisce solo le coppie che si uniscono nel sacro vincolo; ne hanno già tante a cui far fronte e non sarebbe cosa buona e giusta. Accade anche a quelle coppie che, semplicemente, decidono di andare a vivere insieme…

sesso e matrimonio

L’argomento “sesso e matrimonio” è scaturito da una domanda che mi hanno posto su Quora: “I rapporti a letto migliorano dopo il matrimonio?

Ah, ah ah… AHAHAHAH, ihihihihih… Scusate! Cazzo, questa è una domanda per me. Una di quelle domande sottili, che graffiano l’animo, che nascondono una certa perversione nutrita dal piacere di mettere in difficoltà tutti quelli che, solo a leggerla, riprodurranno nella loro testa un cortometraggio in cui ripercorreranno l’intimità della loro relazione, rivedendo il passaggio nel tempo che li ha visti passare da protagonisti di notti sessuali infuocate a pippaioli ciechi chiusi nel cesso con lo smartphone in mano e risponderanno: “Dopo il matrimonio il rapporto matura e il sesso diventa una componente che passa in secondo piano. È normale…” Per arrivare fino all’attico e buttarsi giù!

Torniamo alla domanda. “I rapporti a letto migliorano dopo il matrimonio?” Assolutamente si, ma a una condizione…

Prima di svelarvi a quale condizione migliora il rapporto sessuale dopo il matrimonio, voglio gettare inchiostro e sangue per rielaborare, senza vergogna, il mio vissuto, le esperienze di persone che mi stanno vicino, confessioni di amici e parenti, commenti di estranei nelle chat in cui ci si sfoga confrontandosi e chiedendosi perché? Un po’ come ho fatto quando parlai del bisogno di fare sesso!

Prima del matrimonio il sesso è istinto, passione e sano egoismo

Un vulcano in attività che spinge fuori curiosità, voglia di conoscersi e lasciarsi andare. Lava che scorre su territori inesplorati e accende desideri fisici e mentali.

Si è disposti a tutto e ci si sporca tanto. In auto, chiazze sui sedili. In montagna, con le ginocchia sul terreno e il culo parato da un cespuglio. Nel pianerottolo dell’ultimo piano, per sentire l’eccitazione che sale insieme agli inquilini che utilizzano l’ascensore e per godere del contrasto di temperatura sulle palle in contatto con il marmo gelido. C’è complicità. Audacia. Sadomasochismo.

IL TEMPO CHE NON SI CONDIVIDE SALVA LA COPPIA

A lungo andare la brace si affievolisce ma il tempo che NON si condivide, quando da fidanzati ognuno se ne torna a casa propria, è un soffio di vento che tiene il fuoco vivido, riaccende il desiderio di ritrovarsi e allontana la più celeberrima delle piaghe da coppia: l’ABITUDINE.

Ma non c’è niente da fare, noi umani siamo fatti così!

I progetti e il desiderio di crescere come coppia per seguire uno stereotipo che ci hanno inculcato da piccoli e che si può definire con la parola “sistemarsi” nutrono un alibi di ferro che mette in secondo piano il sesso. E non solo… Mette in secondo piano la nostra natura, divora le nostre ultime radici, quelle istintive, legate a quel lato caratteriale, innato, che ancora ci appartiene nonostante la nostra crescita sia stata condizionata da una società che ci vuole incolonnati come formiche.

Piuttosto che salvaguardare il patrimonio di libertà ridotta al lastrico seguiamo il gregge

Ci catapultiamo su cose indispensabili come cercare una casa in affitto per andare a vivere sotto lo stesso tetto con l’illusione di poter godere di un’intimità senza limiti. Oppure, ricerchiamo disperatamente una banca autorizzata allo strozzinaggio, possibilmente salvata dai finanziamenti pubblici, che ci finanzi un mutuo per trent’anni con un tasso da usurai che ci concede l’illusione di possedere una casa. O peggio, organizziamo un matrimonio.

Un passo superfluo, com’è superfluo il cibo che si consumerà durante il pranzo delle nozze, costatoci un occhio della testa, in cui gli antipasti avranno pienamente soddisfatto l’appetito degli ospiti che, ciò nonostante, continueranno a ingurgitare qualsiasi cosa per riscattare il regalo in busta proporzionato alla quota del ristorante per persona.

Dopo il matrimonio una valanga spegne definitivamente la brace e l’abitudine incombe anche sul sesso

Così, infiliamo nella nostra Confort Zone, dove già coesistono il lavoro che svolgiamo da tanti anni, le strade che percorriamo quotidianamente, i posti e la gente che frequentiamo, anche il sesso. Lo facciamo per essere sicuri. Per non farci prendere dall’ansia. Per avere tutto sotto controllo. E quando ci rendiamo conto che sotto controllo non abbiano assolutamente niente, realizzando il motivo per cui quello delle prostitute è il lavoro più vecchio del mondo e quello dei gigolò è in continua crescita, si va in psicoanalisi.

Dopo le prime battute sessuali, in cui ci si espone cercando di sfruttare la casa in ogni suo angolo (elettrodomestici compresi), arriva il giorno, e fidati che arriva, in cui ci si ritrova a letto per parlare di come ridipingere il soffitto, e tutto ciò senza trovare una soluzione. Il rosso è troppo acceso, il blu è troppo freddo, il bianco è troppo neutro…

Il sesso viene messo a dura prova dall’amore “vero”, quello che ti insegna a rinunciare, che si fa strada attraverso prove per misurare il tuo grado di sopportazione alla sofferenza, al sacrificio, quello contornato da routine, bollette, contratti e, successivamente, da liti, avvocati e Gaviscon.

Arriva il momento in cui non sei più l’uomo rude e selvaggio pronto a una sveltina in ascensore, ma sei richiamato a essere, prima di tutto, un buon marito e un buon padre

Ecco, questo sono io prima e dopo!

E tu, non sei più una donna che attizza ma una madre con sani principi, servizievole, tutta d’un pezzo. Diciamolo chiaramente, sono loro a dare il colpo di grazia, ad annullare definitivamente un rapporto agonizzante, a scrivere con un pennarello nero sul muro bianco appena ridipinto la parola fine ai rapporti sessuali: i figli.

Se Dio esistesse, saprebbe quanto amo i bambini. La cosa che più mi è dispiaciuta della mia separazione è stato non aver avuto, almeno, un altro figlio. Dire che sono una gioia è scontato, io dico che un figlio ti insegna molto di più di quanto tu possa insegnare loro. MA QUI STIAMO PARLANDO DI SESSO, e per quello che riguarda la mia esperienza, quella delle persone con cui ho parlato, amici, parenti e conoscenti, non c’è coppia che non abbia avuto un capovolgimento di fronte a livello sessuale dopo la nascita di un figlio.

Te lo ritrovi in mezzo al letto. Nella culla a fianco. Nei casi più fortunati nella stanza accanto.

A volte dietro la porta a origliare mentre sei in dirittura d’arrivo. Ovviamente lui non ha colpe: è l’unico in casa a comportarsi in maniera naturale, in un contesto in cui la natura delle cose è stata sostituita da una suprema assennatezza.

Il sesso, quello che si faceva per godimento e racchiudeva uno stato d’animo in cui ci si sentiva amati, appagati e liberi di poter vivere il momento presente, si riduce a una serata concessa, organizzata in una spa in cui ci si deve scaldare gli spiriti dentro una vasca a idromassaggio dove giacciono ancora invisibili tracce liquide della coppia che, precedentemente, ha avuto la stessa brillante idea.

Sesso e matrimonio si fondono in un rapporto che ne distorce il senso

Il rapporto sessuale diventa un premio da assegnare al traguardo di un nuovo anno insieme. Oppure, un modo per risolvere, momentaneamente, un problema. Diventa una maschera per fingere ancora interesse, oppure una recita per non tradire le aspettative, come ci insegna Meg Ryan nella scena del film Harry ti presento Sally. Il vulcano si è spento.

sesso e matrimonio

Quindi la risposta è si! I rapporti a letto migliorano dopo il matrimonio a condizione che ci si trovi d’accordo nel cambiare partner o, quantomeno, a farlo in quattro. Infondo lo disse anche Freud

Quando una coppia fa l’amore, sono presenti almeno quattro persone: la coppia in questione e le due persone a cui stanno pensando.

Sigmund Freud

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Roberto Puccio

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2 commenti su “Sesso e matrimonio: nient’altro che la verità”

  1. Complimenti allo scrittore; l’esperienza e la spontaneità è chiara. Mi piace molto l’idea di un vulcano che ha due sfaccettature, il sesso, è l’animo…

    1. Grazie per aver letto! Parli di spontaneità e hai ragione. Credo semplicemente che certi argomenti debbano essere portati alla luce senza inibizioni, allo stesso modo con cui si parla di calcio, di musica o di ricette per fare la carbonara. In questo modo, tutti quelli che si rivedono nella stessa situazione, forse, avrebbero un termine di paragone e si sentirebbero meno in conflitto. Alla prossima!

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