Angelo o Diavolo. Chi scegli di essere?

demone che rappresenta il cambiamento

Angelo o diavolo. Buono o cattivo

Una scelta che non si comanda: Angelo o diavolo? Di certo non ti metti davanti allo specchio a pensare cosa essere ma, semplicemente, assorbi nozioni che la vita ti impone, esperienze che ti modellano e, col tempo, assumi le sembianze di ciò che hai vissuto.

ATTENZIONE!

LA LETTURA DI QUEST’ARTICOLO POTREBBE TURBARE LA TUA SENSIBILITÀ

un angelo che rappresenta il bene

Sto diventando cattivo; era ora. La clessidra a fatto fuori ogni granello di sabbia, così, ho ribaltato il mio essere per affrontare il secondo tempo della mia vita; da buono a cattivo. Da angelo a diavolo. Mi sento come il ghiaccio che brucia. Sono carico d’armi guadagnate lungo il tragitto, consapevolezze pagate con il tempo, le lacrime, l’insonnia; un fuoco che incendia sentimenti messi al rogo come peccati.

rappresentare il tempo che passa e ci trasforma da angelo a demone

Vendere l’anima al diavolo per vivere meglio

Al diavolo non si vende l’anima; si dona”. Quando avevo 14 anni, esattamente nel 1990, esce “El diablo”, la canzone dei Litfiba. In sintesi, Piero Pelù dichiara di aver “donato” l’anima al diavolo per avere fama, successo, denaro. Non è l’unico…

Infatti, nel panorama artistico, sono tanti i personaggi che si sono rivolti al demone in cambio di una vita da celebrità. Voglio citare alcuni fra quelli che, in teoria, hanno fatto un patto col diavolo.

  • Bob Dylan. Ha un patrimonio stimato di circa 250 milioni di euro netti.
  • Robert Johnson Fa parte del cosiddetto Club 27, il gruppo che riguarda grandi artisti morti a 27 anni. Si dice che vendette l’anima al diavolo in cambio della capacità di suonare la chitarra come nessun altro.
  • Eminem. Il rapper americano ha un introito che va dai 10 ai 15 milioni di dollari annui. Possiede un patrimonio di oltre 190 milioni.
  • Mick Jagger Nel 2008 rientra nella lista dei migliori cantanti di tutti i tempi. La stima del suo patrimonio ammonta a 260 milioni di dollari.

Storie fantastiche di persone fuori dal comune che hanno la possibilità di comunicare un messaggio usando un canale che arriva dritto all’anima: la musica. Influencer di intere generazioni che decidono di usare satana come esempio da seguire o, semplicemente, la sparano grossa per avere di ritorno un’azione mediatica che li porta sempre più in alto… Il risultato che ne consegue non è la felicità e nemmeno la salute, ma la consapevolezza di avere un potere comunicativo che va di pari passo con fama e denaro.

Ma nel concreto, noi persone comuni, in che modo viviamo il nostro cambiamento da angelo a demone? E soprattutto, a quale scopo?

La cattiveria si impossessa della mia persona per esercitare un diritto: stare sul cazzo agli altri

Passerò il dito sulla pelle liscia di ogni cicatrice tutte le volte che verrò osannato da un nuovo ardore, tutte le volte in cui verrà messa in discussione la debolezza del cuore guarderò allo specchio i miei tatuaggi fatti di inchiostro e sangue.

Sogni volati via come uno stormo di uccelli alla vibrazione di un sisma: occhi aperti e verità usate come lame per tramandare l’insegnamento a chi, come me, prima di imparare a colpire deve sapere cosa vuol dire incassare.

Angelo o diavolo: chi hai deciso di essere?

L’arcangelo vuole la mia anima in cambio di consapevolezze, Dio vuole guidarmi dentro un turbine di incertezze. Quindi, cosa scegliere? Dubbi partoriti da una fede ricercata che ti fa pencolare, disorientato, nel buio? O la certezza di una vita terrena in cui cerchi di vivere nel migliore dei modi, condannato e colpevole di avere occhi per vedere, mani per toccare, orecchie per sentire… La tua scelta, spesso, è dettata dalla paura. Non sai cosa c’è dopo la morte.

In gioco non ci sono solo sogni. Non ci sono vibrazioni. C’è la tua anima

Quindi, voglio essere additato. Insultato. Voglio che la gente si renda conto di quanto sono diventato cattivo, vendicativo, stronzo. Tutte capacità che mi sono state insegnate a caro prezzo: quello del tradimento. Tradito nella fede, e ancora nella fiducia. Nella passione. Nel cuore.

Da angelo a diavolo: un processo faticoso

Fino a ieri eri per la pace: un angelo. Poi, d’un tratto, ti si spezzano le ali e precipiti al suolo. Con la faccia sulla pece che puzza di gomma bruciata ti rendi conto che, nonostante gli sforzi con cui ti sei messo a dura prova, le rinunzie fatte affidando i tuoi sogni a un boia, e nonostante tu sia stato disposto a sotterrare l’orgoglio, sacrificare i tuoi sforzi, scarnificare ogni accezione dei tuoi più importanti pensieri, ti è stata tolta la ragione per cui vivevi ogni santissimo giorno. Un’emozione senza prezzo che ti ha tolto l’aria del respiratore tramutando i tuoi “santissimi giorni” in “giornate da smontare“.

Così, quand’è il momento, con tutta la rabbia che ti esplode dentro, tiri calci a un pallone che ti ritorna contro. Ascolti musica che enfatizza il dolore perché è lui che vuoi affrontare. Guardare negli occhi. Vorresti liberartene, una volta per tutte, ma sai perfettamente che tornerà. Lo stesso di prima. Come sempre. Solo sarà diversa l’impronta che lascerà in un terreno diventato arido in cui le lacrime hanno smesso di piovere.

Di chi è la colpa? In primo luogo la mia. In secondo luogo, la Tua. Poi, degli degli eventi. Dei mal contenti. Dei sentimenti. Degli angeli. Di satana. Del destino. Troppi i colpevoli che osservano indifferenti il mio corpo sdraiato sopra un tavolo di pietra.

Buono. Cattivo. Angelo. Diavolo. Scelgo di vivere la realtà che mi fa stare meglio

Non sprecherò più parole per parlare con mezzi termini: mi sono rotto il cazzo… Chiaro? Voglio essere peggio per stare meglio. Essere in difetto per non sbagliare con me stesso. Libero, come un cane senza padrone.

Basta mezze misure, mezze verità, storie a metà, amici nemici, mezzi fini. Non voglio interpretare la mia vita; voglio viverla, al fine di essere fuori dalla finzione. Fare a pezzi la trama carica di stereotipi con cui ho cercato invano di disegnare il mio percorso fin dall’adolescenza. Con questa intenzione, bruciare il copione e vivere la realtà. Nutrirmi d’istinto. Di tempo presente.

diventare demone e bruciare le vecchie abitudini da angelo

Angelo o diavolo, nulla e per sempre

Scavi nel dolore e affondi nelle delusioni. Ti chiedi dove hai sbagliato. Escluso da tutto ciò che credevi ti appartenesse: in primo luogo le persone, poi, le cose, quelle di cui ti sei circondato e che hai acquistato attraverso del denaro costato tempo che non ti tornerà più indietro.

Gli oggetti conservano il loro valore finché il ricordo che hai dentro li tiene vivi

Dopodiché, senza lo spirito diventano cenere. Non sono altro che un mezzo per dare lavoro riempiendo i contenitori della differenziata.

Così, rimani in casa; solo. Ti servi dell’olfatto per sentirti meno lontano da ciò che ti è stato tolto ma la tua casa è abitata da spettri che enfatizzano le sensazioni. Oggetti. Immagini. Suoni. La mente è carica di ossessioni che si impossessano del tuo essere. Come zombi, vogliono strapparti a morsi la ragione, ma tu li combatti vomitando nel cesso e facendotene una ragione. Vogliono indurti ad abbandonare tutto. Hanno il comando delle tue azioni. I pensieri ti hanno reso schiavo.

Chi l’ha deciso che doveva andare così. Chi l’ha detto che un giorno mi rassegnerò a tutto questo. Nessuno, mai, può avere il diritto di avere fra i piedi quella che per me è una ragione d’amore incondizionato. Non c’è motivo, non esiste legge, né comandamento, spiegazione razionale o verità da cercare che possa indurmi a cambiare idea. Non mi servirà trovare la verità.

Come punto finale, voglio condividere una frase che vorrei commentassi…

Sulle corna del diavolo l’aureola si regge meglio

Stanislaw Jerzy Lec

Grazie a tutti i lettori, sempre più numerosi, e grazie a…

presenzasulweb.it

richiedi una consulenza gratuita ai nostri esperti e realizza le tue idee


Leggi altri articoli


paradiso, purgatorio o inferno?

Paradiso Purgatorio e Inferno… esistono?

Vale a dire, dove andremo a finire? Cosa ci siamo meritati? Forse un posto in Paradiso? Un soggiorno al Purgatorio? Oppure la nostra anima brucerà all’Inferno? La risposta l’abbiamo sotto gli occhi!


Diario segreto: Hai bisogno di fare sesso?

Fare sesso è una cosa meravigliosa ma, a volte, ti trasforma: prima, durante e dopo…


fedi nuziali

Diario segreto

Claudio, il mio migliore amico, finalmente sta per recitare la promessa matrimoniale… Fermi un attimo; siamo sicuri sia il caso di pronunciare certe parole?


rappresentare chi controlla il telefono

«Controllare il telefono del partner è ingiusto…

Capisci cosa voglio dire!? Il concetto mi infastidisce: “controllare il telefono perché credi che ti tradisca!” Indagare come un detective serve solo a dimostrare la propria insicurezza. Oltretutto, è una violazione della privacy!

«Violazione un cazzo!»


trasmettere con i colori le differenze tra la gente

Il rispetto è un diritto a cui rinunci se per primo lo neghi

Può non piacerti il colore della mia pelle, la musica che ascolto, il mio tatuaggio, il modo in cui mi vesto. Non sei obbligato a condividere lo stile di vita che conduco, le mie idee, i miei ideali. Posso farti ribrezzo come persona, come uomo, come padre… Puoi negarmi l’amicizia, la condivisione, il tuo tempo. Puoi negarmi l’amore, ma non il rispetto.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *