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Tempo di lettura: 9 Minuti

Innamorarsi e amare sono due concetti distanti anni luce

Quando si è adolescenti le parole innamorarsi e amare fanno risuonare nella testa domande senza una risposta plausibile: “Sono veramente innamorato?”. “Cos’è l’amore”. “Cosa vuol dire amare?”. Di conseguenza, la mente sgombera di un ragazzino comincia a elaborare scene meravigliose: film di cui tutti vorremmo essere i protagonisti. In poche parole, ci si rapporta con l’idea di un amore tutt’altro che pragmatico: un quadro astratto costituito da pennellate grossolane che dipingono scenari incantevoli, integrato, perfettamente, nella cornice in cui vengono rappresentati; una mente sgombera d’esperienza.

In questo articolo metteremo a confronto 2 parole: “innamorarsi e amare” e vedremo:

  1. La Guida Definitiva tra Chimica, Psicologia e Relazioni Durature
  2. Le Fasi Chiave per Trasformare l’Innamoramento in Amore
  3. L’immaginario collettivo dell’amore
  4. Cosa siamo disposti a fare per amore; Ignari o consapevoli?
  5. Cosa l’amore non è!
  6. Conclusioni

💖 Innamorarsi e Amare: La Guida Definitiva tra Chimica, Psicologia e Relazioni Durature

Il viaggio emotivo dall’innamorarsi all’amare è uno dei temi più affascinanti e universali. Non a caso, milioni di persone ogni giorno cercano risposte su cosa significhino realmente queste esperienze e come navigarle al meglio. Capire la differenza tra amore e innamoramento e conoscere le fasi dell’amore è fondamentale per costruire relazioni sane e durature.

✨ L’Innamoramento: Un’Esplosione Biochimica e Ideale

L’innamoramento è la fase iniziale, una vera e propria tempesta ormonale che può durare dai pochi mesi ai due anni. La chimica dell’amore gioca un ruolo cruciale: il cervello rilascia un cocktail di neurotrasmettitori come Dopamina, Noradrenalina e Feniletilamina, creando sensazioni di euforia, eccitazione e un bisogno quasi compulsivo dell’altro.

In questa fase, la nostra percezione è spesso annebbiata da un’idealizzazione del partner: vediamo solo i pregi e tendiamo a ignorare i difetti. L’obiettivo biologico, che rivedremo in seguito, è l’attrazione e l’avvicinamento, ma è un fuoco intenso che, per sua natura, è destinato ad affievolirsi.

🧱 Amore Maturo: Impegno, Intimità e Accettazione

A differenza dell’emozione intensa e fugace dell’innamoramento, l’amore maturo è una scelta consapevole e attiva. Secondo la psicologia, in particolare il Modello Triangolare di Sternberg, l’amore si basa su tre pilastri fondamentali, spesso ricercati dagli utenti:

  1. Intimità: Sentimenti di vicinanza, connessione, condivisione e prendersi cura dell’altro.
  2. Passione: L’attrazione fisica e il desiderio sessuale.
  3. Impegno (o Decisione): La volontà a breve termine di amare e la responsabilità a lungo termine di mantenere la relazione.

Quando l’innamoramento finisce, la relazione entra nella fase cruciale della disillusione. È qui che si scontrano l’ideale e la realtà. Il passaggio all’amore vero richiede la capacità di accettare il partner con i suoi difetti e di rafforzare valori come la fiducia, l’onestà e la complicità. L’amore, a differenza dell’innamoramento, non solo “succede”, ma si costruisce giorno dopo giorno.

🔄 Le Fasi Chiave per Trasformare l’Innamoramento in Amore

Molte persone cercano di capire come far evolvere la relazione. Le fasi di una relazione di coppia possono essere schematizzate in:

  1. Euforia/Innamoramento: L’esplosione ormonale e l’idealizzazione iniziale.
  2. Disillusione: La caduta degli ideali, dove emergono le prime differenze e i difetti. Spesso è il momento in cui le coppie si chiedono: “È ancora amore o è finita?”
  3. Amore Maturo/Stabilità: Superata la crisi, la relazione si basa sull’accettazione reciproca, la stima e la capacità di cambiare insieme, mantenendo l’individualità pur essendo coppia.

Innamorarsi e amare sono due esperienze interconnesse ma profondamente diverse. L’uno è il motore iniziale, l’altro è il progetto duraturo. Coltivare l’intimità, l’impegno e la comunicazione sono le vere parole chiave per trasformare un’infatuazione in un legame profondo e appagante che potrebbe proiettarsi verso qualcosa di dichiarato e scritto; una promessa matrimoniale.

Innamorarsi e amare; una dissonanza cognitiva. Un cuore arrugginito e una chiave che non riesce ad aprirlo

Guarda il film Coktail e saprai cosa vuol dire innamorarsi e amare

Ad esempio, per chi non è più un giovincello e viaggia fra i 40 e i 50 anni, il film “Coktail” può rappresentare l’immaginario collettivo. Chi non sognerebbe di vivere dentro quella favola ultraterrena interpretata da Tom Cruise? Che situazione… Lei; bellissima e ricca. Lui; favoloso e ricco di sogni. Mare, tramonti, sesso, spiagge bianche. Amici. Movida. Alcool. Barche. Il successo, la conquista. L’ostilità e il doppio gioco. Il dramma della separazione, il crollo, la riconquista e il matrimonio… WOW!

Nella realtà non funziona così. L’immaginario collettivo se ne va a quel paese…

Innanzitutto, anche nella realtà godiamo della fase d’innamoramento come se fossimo protagonisti di un film, e un po’ lo è. Infatti, a parte la biochimica di cui abbiamo già parlato, all’inizio di un rapporto ognuno recita la sua parte; la personalità è manomessa da ciò che vorremmo essere, da quello che abbiamo appreso nei film, dai racconti di gente che ha condiviso le proprie esperienze, dall’idea, ancora poco chiara, che abbiamo di noi stessi. Quindi esaltiamo i pregi con colori sgargianti e nascondiamo i difetti con un effetto monocromatico. Siamo carichi di energia positiva. Altruisti. Sempre pronti a risolvere il problema dell’altro. Dei supereroi.

La persona che abbiamo difronte si sta innamorando di ciò che non siamo. Complici dell’obiettivo biologico

Infatti, indossiamo una maschera che filtra i difetti. Un po’ come le foto sui social, argutamente camuffate da filtri che con effetti di luce e colori mostrano un’immagine fantasiosa. Irreale. Camuffata. Oserei dire: camaleontica.

L’enfasi dona un’aura luminosa a ogni gesto carico d’innamoramento concesso per ammaliare, attrarre, incantare, rapire, sedurre…

Innamorarsi vuol dire camminare mano nella mano ricercando il contatto fra le dita. Ci si guarda cercando di esporre l’espressione migliore, si ricerca il luogo adatto per incorniciare ogni piacevole discussione che racchiuda argomenti da condividere, sogni da realizzare, debolezze da confessare. Inoltre, ci si bacia tanto… ma tanto; come se non ci fosse domani. Hai in bocca un sapore nuovo, quello della passione, dell’intrigo, della scoperta e, soprattutto, credi di aver capito cos’è l’amore: tornare a casa con il dolore alla mandibola e le labbra gonfie e rosse come il fuoco che arde.

Così, cerchi una spiegazione logica: sono innamorato? Vuoi sapere se l’ami veramente ma nessuno te lo può spiegare

Lo senti nell’aria, nello stomaco… È dentro ogni pensiero. Lo trovi nei progetti, nelle idee, nei desideri, in tutto quello che si può vivere in due. Ogni canzone d’amore diventa un vestito cucito su misura. Frasi fatte, citazioni… Inizi a nutrirtene inconsciamente e, come se fossi un vampiro assetato, ne diventi dipendente.

Cuore infranto che definisce la differenza fra innamorarsi e amare

Epilogo di un prologo

Quando t’innamori cominci a modificare la struttura molecolare di un sentimento

Come fosse Das, modelli a tuo piacimento questa figura astratta di cui ti stai servendo per completarti. Dopodiché, inizi a dare per avere. Ami di conseguenza. Cerchi di non deludere le aspettative. Costruisci un rapporto lontano anni luce dalla parola “amare” su una vacillante base costituita da compromessi. Rinunzie. Carico d’amore? O di buoni auspici? Ami la persona che hai a fianco? o ami le mancanze che riesce a colmare? Il tempo che passa mette il timbro con la dicitura “scontato” su tutte quelle azioni cicliche che determinano l’etichettatura di un sentimento che, di certo, non si basa su uno scambio reciproco d’amore.

Finzione e verità

Nel film, dopo la conquista per niente facile, la fase d’innamoramento, l’allontanamento e la ripresa del rapporto, arriva il fatidico: “E vissero felici e contenti…”, dopodiché, ti alzi con un sorriso idiota dal divano e vorresti che la storia continuasse, ti chiedi: “Chissà adesso cosa stanno facendo? Si amano ancora? Come sarà la loro quotidianità?

La verità è che si assiste a un capovolgimento di fronte. Dopo l’incanto d’amore, tutto inizia

Quotidianità: che brutta parola! In primo luogo, il rapporto matura, ci si scopre e si va avanti. Guai se non fosse così, significherebbe rimanere chiusi dentro una bolla, un mondo incantato, varrebbe a dire, non prendersi delle responsabilità, non maturare come persone e come coppia. In secondo luogo, ci si mette alla prova, svestendosi, pian piano, delle doti che non ci appartengono e, di conseguenza, ci si rende conto del lungo salto da compiere: dall’apprezzare le doti, all’accettare i difetti del partner.

Più si matura meno credibilità hanno le frasi fatte. Cos’è l’amore vero: innamorarsi o amare?

Certi concetti vengono esclusi dall’esperienza, un po’ come un bambino che smette di credere nelle favole. Quindi diventa più difficile e complesso catapultarsi in una nuova relazione amorosa; si tende a strappare il copione per essere se stessi da subito. Si gioca a carte scoperte, come dire: “Sono così, se ti piace bene se non ti piace…”

Cosa l’amore non è…

Voglio condividere il pensiero di Anthony de Mello, gesuita, scrittore e psicoterapeuta indiano. Un concetto che smonta completamente l’idea del Simposio di Platone, secondo il quale, per la nostra completezza, dovremmo ricercare l’altra metà della mela; l’anima gemella. Secondo lo scrittore indiano per riuscire ad amare veramente dovremmo prima ricercare la completezza dentro di noi.

Innamorarsi e amare: l’antitesi

Cos'è l'amore e cosa l'amore non è

Cosa l’amore non è. L’amore non è dipendenza. È molto positivo dipendere dalle persone. Se non dipendessimo gli uni dagli altri, non avremmo società. Ma dipendere gli uni dagli altri per essere felici, questo è il male. Talvolta, vediamo due persone vuote che dipendono l’una dall’altra, due persone incomplete che si sostengono reciprocamente. Due tessere di un domino: una vacilla e l’altra cade. Questo è amore? Amare non significa rendere più sopportabile la propria solitudine. Quando ci si sente vuoti dentro, ci si affretta a colmare il vuoto con qualcun altro. Questo non è amore.

Non è merce da barattare o un desiderio da realizzare

Se si fonde su reciproche aspettative che comportano delusioni, discussioni, siamo lontani dall’amare. Una fissazione non può essere parte dell’amore. Innamorarsi è l’esatto opposto di amare. L’innamoramento è una malattia da contagio. Si fa sentire al cinema, nelle canzoni d’amore… “Ti amo, non posso vivere senza di te”. Questo è amore? Questa è fame. Quando mi innamoro non vedo più. Le forti emozioni accecano e si perde la capacità di discernere. L’emozione interferisce e mi fa proiettare i miei bisogni sull’altro. Amare non è un bisogno. Ciò che cerchiamo, ciò di cui abbiamo bisogno è già dentro di noi.”

Voglio concludere esprimendo il mio pensiero. Cos’è l’amore e, soprattutto, cosa non è!

Qualche tempo fa, su Quora (una piattaforma nata nel 2009 in cui gli utenti interagiscono rispondendo o ponendo domande di qualsiasi genere), ho pubblicato una risposta che, a oggi, conta circa 36000 visualizzazioni dei contenuti, poco meno di 1300 voti positivi dei lettori ( che considerato la media sono veramente tanti) e molti, moltissimi commenti.

La domanda posta su Quora è: “Qual è stato il tuo addio più duro?” LEGGI la risposta

I commenti delle persone mi hanno emozionato. Stimolato. Voglio pubblicarne qualcuno fra quelli che potete leggere sul mio profilo

  • Grazie per avermi fatto emozionare in questa grigia giornata di quarantena da COVID-19. Una storia bellissima, di quelle che vengono rappresentate nei film: sei stato fortunato ad averla vissuta.
  • Mi hai fatto diventare gli occhi lucidi. Bella storia.
  • Bellissima storia di vita…. Anche io ho avuto storie così.. questo si chiama vivere…
  • Da brividi. Una mescolanza di emozioni che ti assalgono e si fiondano nella cassaforte del cuore.
  • Bravo hai vissuto con tutto il tuo essere ed hai compreso il vero amore. Questo ti ha cambiato e migliorato per sempre e ti ha lasciato una grande consapevolezza….
  • Che potenza questo racconto. Credimi, sei riuscito a trasmettere tutto. È un’esperienza che va condivisa. Bellissimo :’)

L’amore non è possesso

Tutto in questa frase: “l’amore non è possesso”. “Mio” marito. “Mia moglie”. La “mia” fidanzata. Un modo di dire, certo, non intendiamo mica che quella persona sia di nostro possesso… Oppure Si!

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