Imparare a respirare consapevolmente: te lo devi!

Tempo di lettura: 3 Minuti

La respirazione è istintiva. Un gesto automatico. Involontario. Anche se, nell’atto respiratorio, c’è molto di più di quanto immaginiamo. Imparare a respirare consapevolmente può fare la differenza, può migliorare la qualità della tua vita.

Serenità. Agitazione. Relax. Fatica

Respira. Stai calmo.

La respirazione si lega allo stato d’animo e fisico come la felicità al bisogno di condivisione

La necessità dell’organismo di ricevere più o meno ossigeno è legata a fattori fisici e mentali. Quindi, se è vero che possiamo agitarci e richiedere inconsciamente al nostro organismo una maggiore quantità di ossigeno (cosa che purtroppo facciamo quotidianamente stressandoci fra mille impegni e correndo dietro le lancette dell’orologio), possiamo fare anche l’esatto contrario: rilassare il corpo e la mente, diminuire sensibilmente il consumo di ossigeno, degli di atti respiratori e del battito cardiaco.

imparare a respirare

Impariamo a respirare: ogni minuto, in media, un adulto compie 16 atti respiratori

Se moltiplichiamo per 60 minuti il risultato è 960 respirazioni ogni ora. Quindi, moltiplichiamo ancora per le 24 ore di una giornata e ci rendiamo conto di quanti atti respiratori compiamo, automaticamente, ogni giorno: 23.040. Chi più e chi meno.

In realtà, il gesto che compiamo più spesso durante tutte le ore del giorno e della notte può essere molto di più di un semplice atto involontario.

Esistono delle scuole per imparare a respirare consapevolmente

I muscoli respiratori possono essere coinvolti, volontariamente, in maniera diversa e per diverse funzioni. Per esempio, si può imparare a respirare per meditare. Per concentrarsi e sentire il proprio corpo. Ricercare e amplificare sensazioni scaturite da gesti quotidiani a cui non diamo importanza. Possiamo chiudere gli occhi, ascoltare dei suoni e identificare la sorgente, o, fisicamente, percepire il contatto di un capo che indossiamo sulla pelle.

Esistono esercizi di respirazione per imparare a controllare il battito cardiaco. Per migliorare la capacità polmonare. Per avere autocontrollo. Insomma, una maggiore consapevolezza di se stessi.

Imparare a respirare con il diaframma

La respirazione diaframmatica consente di immagazzinare ossigeno nella parte inferiore dei polmoni che, altrimenti, non verrebbe coinvolta. In poche parole, riusciamo a immagazzinare il 70% in più di ossigeno rispetto alla quantità introdotta con la respirazione toracica spontanea.

Infatti, per effettuare un atto respiratorio completo, l’inspirazione deve partire dal diaframma e deve terminare con un’espansione completa del torace.

Inoltre, respirando con il diaframma, evitiamo di sollecitare e affaticare i muscoli che comportano dolori alla cervicale e tensione a spalle e collo.

Ecco un video che ti spiega il metodo, più semplice, per imparare a respirare con il diaframma!

Durante l’espirazione eliminiamo tossine

In primo luogo, l’espirazione, che automaticamente avviene attraverso il rilassamento delle costole, può essere controllata; forzata. In questa fase eliminiamo tossine. In secondo luogo, un’espirazione forzata ci consente di attivare fasce muscolari interne (il muscolo trasverso dell’addome) importante nella stabilizzazione della colonna lombare e per prevenire lombalgia. Come se non bastasse, l’espirazione completa, profonda, ci permette una maggiore ossigenazione nell’atto inspiratorio successivo.

Prova questo semplice esercizio…

Fermati un attimo, mettiti comodo, chiudi gli occhi e respira. Inspira spingendo fuori la pancia (respirazione diaframmatica) ed espira, con la bocca leggermente aperta, lasciando che l’aria esca di colpo. Fallo quattro volte. Poi, alla quinta inspirazione, dopo aver gonfiato il diaframma, eleva il torace e continua a inspirare fino alla massima capacità polmonare. Adesso, espira rilassando tutto il corpo, forzando l’espulsione dell’aria, lentamente, fino a che, nel silenzio, quando hai esaurito ogni risorsa d’aria, riesci a sentire il battito del cuore. Ascolta e ripeti tutto cinque volte.

Per concludere, sulla sedia, sul divano, sul letto, da seduto o sdraiato (lo so che stai pensando ad altro; rimani nel pezzo!) Dicevamo… non importa dove, l’importante è trovare una posizione comoda e del tempo da dedicare a te stesso; soltanto questo è un ottimo anti stress. L’esercizio ti aiuta a controllare l’ansia, può tornare utile per tenere a bada l’agitazione, ti rilassa… Crea un collegamento spirituale fra la mente e il corpo.

La sera prima di dormire, al mattino prima di alzarti dal letto o dopo un allenamento, come una sorta di defaticamento per riportare il battito cardiaco alla normalità. Quindi, prova anche tu e fammi sapere!


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